Domenica 8 agosto torna Cadore Natura, la Festa-mercato di prodotti biologici e locali che da sedici anni, la seconda domenica di agosto, colora il centro di Calalzo di Cadore. Presenti cinquanta produttori e trasformatori (biologici per quanto riguarda il settore alimentare, ma anche tessili e della cosmesi), oltre ad alcuni produttori non certificati, ma rappresentativi del territorio bellunese. L'iniziativa è organizzata da Aiab Veneto con il contributo del Comune di Calalzo, la Magnifica Comunità di Cadore, e le associazioni del territorio.
Durante tutta la giornata, dalle 9 alle 19, sarà possibile acquistare prodotti locali e biologici dai numerosi stand di agricoltori, allevatori, artigiani, produttori, apicoltori, viticoltori, distillatori. Un'iniziativa, quella di Cadore Natura, che vuole promuovere il contatto diretto tra produttori e consumatori per uno sviluppo sostenibile dell'agricoltura biologica, che mira a ricercare e ottenere il minor impatto ambientale, la genuinità, la biodiversità e la rintracciabilità dei prodotti venduti.
Ma non solo: obiettivo di Cadore Natura è anche la promozione della cultura e delle conoscenze agroalimentari, storiche e culturali, oltre alla creazione di una rete con le realtà locali. Per questo motivo, anche nell'edizione 2021 sono confermati vari momenti di incontro per scoprire il territorio attraverso attività culturali, tra cui un laboratorio di Dolom.it, il museo virtuale del paesaggio dolomitico, e uno a cura dell'associazione Tramedistoria.
"Siamo arrivati alla sedicesima edizione di questa manifestazione – dichiara Stefano Bianchi, presidente AIAB Veneto – anticipando in un certo senso la direzione in cui l'Europa, con il Green Deal, si sta muovendo da qualche anno. Già sedici anni fa, molto prima delle disposizioni UE, noi credevamo nell'importanza della vendita diretta, come dimostra la decisione di portare questa formula in piazza per mettere in contatto produttori e consumatori senza intermediari: una filiera corta che dovrebbe anche aiutare dal punto di vista economico entrambe le parti. Un'economia, questa, che rimanendo sul territorio lo aiuta, contrastando l'abbandono di alcune zone. La mia speranza per il futuro è di continuare a promuovere questa filiera alimentare sostenibile e portare questo format ormai consolidato in altri contesti e località".
"Sono 12 anni che la mia amministrazione sostiene gli organizzatori di Cadore Natura – afferma il sindaco di Calalzo di Cadore Luca de Carlo – proprio per l'importanza che secondo noi l'agricoltura biologica e tradizionale rivestono per territori come i nostri, che devono fare della biodiversità un valore aggiunto. Non possiamo competere con l'agricoltura di massa intensiva, possiamo però – attraverso l'agricoltura biologica tipica e tradizionale – riuscire a raccontare il nostro territorio".
L'invito ad un modello di agricoltura rispettosa dell'ambiente, stili di vita salutari ed ecocompatibili, è da sempre alla base della filosofia di Cadore Natura. Quest'anno, poi, è speciale: il 2021 è stato infatti decretato dalla FAO l'Anno Internazionale della Frutta e della Verdura, che ha lanciato un appello volto a migliorare la produzione alimentare attraverso l'innovazione e la tecnologia, rendendola più sana e sostenibile e riducendo perdite e sprechi alimentari. Una responsabilità e un'opportunità a cui anche Cadore Natura contribuisce sin dal lontano 2005.